Vai al contenuto principale
EasyPalmCards

Simulazione dell’orale di maturità

Pesca una domanda scritta nello stile del colloquio, prepara due appunti, poi parla con il timer. Alla fine vedi le domande che la commissione potrebbe farti e trasformi i tuoi appunti in schede da ripassare. Gratis e senza account.

Carico una domanda…

Tempi

Le tue prove

Qui vedrai le tue risposte.

La cronologia delle prove resta su questo dispositivo.

Il colloquio orale è la parte della maturità che si allena meno, perché sembra impossibile simularla da soli. Lo studio lo fai sui libri, ma parlare davanti a una commissione è un’altra cosa: devi trovare le parole subito, tenere un filo e reggere le domande che arrivano dopo. Questa simulazione serve proprio a questo. Ti dà una domanda, un po’ di tempo per pensare e un timer mentre parli, così ti abitui alla situazione prima del giorno vero.

Come funziona la simulazione

Scegli una delle quattro parti del colloquio e premi per pescare una domanda. Hai un breve tempo di preparazione: puoi scrivere due o tre parole chiave nel riquadro degli appunti. Poi parte il timer per la risposta. Parla a voce alta, come se fossi davanti alla commissione. Se ti serve più tempo, premi «+1 minuto»; se vuoi solo ragionare senza fretta, scegli «Senza limite di tempo».

Se il tuo browser può ascoltare direttamente sul dispositivo, un coach conta le parole al minuto e gli intercalari come «cioè», «tipo» o «allora», e alla fine ti dà un punteggio indicativo. Nessun audio viene registrato e niente viene inviato: tutto succede sul tuo telefono o computer. Se il browser non può ascoltare in questo modo, usi semplicemente il timer, che funziona ovunque.

Dopo la risposta trovi le domande di approfondimento che un commissario potrebbe farti, un consiglio concreto e lo storico delle tue prove, salvato solo su questo dispositivo. Con un clic su «Crea le schede per questa risposta» la domanda e i tuoi appunti finiscono nell’editor, pronti da trasformare in schede. Tutto è gratuito e senza account. Con Gold, in più, ogni risposta viene salvata come numeri nella cronologia delle prove, insieme alle prove fatte con le tue schede.

Il colloquio dopo la riforma

Dall’anno scolastico 2025/26 la maturità è cambiata. In generale, il colloquio si concentra su quattro discipline indicate ogni anno dal Ministero per ciascun indirizzo, e dà spazio al tuo percorso: il Curriculum dello studente, le esperienze di formazione scuola-lavoro (i vecchi PCTO) e l’Educazione civica. Non è più pensato come un giro libero su tutte le materie a partire da un materiale a sorpresa, anche se un testo, un’immagine o un problema possono comunque servire per far partire il discorso.

I dettagli possono cambiare da un anno all’altro e da una commissione all’altra. Controlla le tue quattro discipline e le indicazioni ufficiali sul sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito, leggi il documento del consiglio di classe e chiedi ai tuoi docenti come si svolgerà il colloquio nella tua scuola. I tempi di questa simulazione sono tempi da allenamento, non regole d’esame.

Per un quadro più completo su percorsi, collegamenti e ripasso leggi la guida all’orale di maturità.

Le quattro parti che puoi allenare

ParteChe cosa alleniTempi da allenamento
Racconto del tuo percorsoPresentarti, raccontare esperienze e progetti1 minuto per pensare, 5 per parlare
Partire da uno spuntoLeggere un testo, un’immagine o un grafico e collegarlo2 minuti per pensare, 5 per parlare
Domande sulle disciplineRisposte precise su un argomento30 secondi per pensare, 3 per parlare
Educazione civicaSpiegare un principio e dire la tua1 minuto per pensare, 4 per parlare

Il racconto del tuo percorso è spesso il modo in cui il colloquio comincia, ed è la parte che puoi preparare meglio, perché parla di te. Le domande sulla formazione scuola-lavoro ti chiedono un episodio concreto e una competenza, non l’elenco delle attività. Gli spunti descrivono a parole un’immagine, un grafico o una frase: allenano a osservare prima di interpretare. Le domande sulle discipline sono brevi e dirette, come quelle che arrivano dopo un collegamento. L’Educazione civica ti chiede di spiegare un articolo della Costituzione o un tema come l’ambiente e la cittadinanza digitale, e poi di dire che cosa ne pensi.

Usare bene il minuto di preparazione

Al colloquio di solito non c’è un tempo fisso per prepararti: a volte hai qualche secondo, a volte un momento per guardare il materiale. Allenarti con un tempo breve ti insegna a non perderlo. Non provare a scrivere frasi intere. Bastano tre cose:

  1. Di che cosa parla davvero la domanda Riformulala in una frase tua. Se non la capisci, all’esame puoi chiedere di ripeterla: è meglio che rispondere a un’altra domanda.
  2. Una parola chiave Lavoro, confine, identità, progresso: una parola ampia che ti porta in una delle tue discipline.
  3. Due o tre punti in ordine Un concetto, un esempio, un collegamento. Scrivili come parole singole, una sotto l’altra.

Dare una forma alla risposta

Una risposta che si capisce ha un inizio, uno svolgimento e una chiusura. All’inizio riprendi la domanda e dici da dove parti: «Questa immagine mi fa pensare al tema della partenza, e vorrei partire dalla storia». Nello svolgimento spieghi un concetto alla volta e lo appoggi su un esempio preciso: una data, un testo, una formula, un episodio della tua esperienza. In chiusura riassumi in una frase o apri un collegamento che sai sostenere.

Parla un po’ più piano di quanto faresti con gli amici. Il coach ti mostra le parole al minuto proprio per questo: sotto stress quasi tutti accelerano. Una breve pausa dopo un passaggio importante non è un vuoto, è il momento in cui la commissione capisce quello che hai detto.

Quando la commissione ti fa altre domande

Il colloquio è un dialogo, quindi le domande in più non sono un cattivo segno: spesso vogliono solo vedere fin dove arrivi. Dopo ogni prova la simulazione ti mostra due o tre domande di questo tipo. Prova a rispondere a voce alta anche a quelle, senza timer.

  • Rispondi prima, poi spiega. Una frase diretta all’inizio, poi il perché.
  • Se non sai, dillo con calma. «Su questo non sono sicuro, però posso dire che…» è meglio che inventare o restare in silenzio.
  • Torna su terreno sicuro. Se una domanda ti porta lontano, rispondi in breve e riaggancia un argomento che conosci bene.
  • Ascolta fino in fondo. Non partire a metà domanda: spesso la parte importante è alla fine.

Dagli appunti alle schede

Gli appunti che scrivi durante la preparazione sono la base delle tue schede. Quando una risposta va bene, premi «Crea le schede per questa risposta»: la domanda e le tue parole chiave si aprono nell’editor delle schede per discorsi. Lì le dividi in schede piccole, una idea per scheda, e le stampi su A4 o in formato A6. Poi le usi per ripassare e per rifare la stessa prova qualche giorno dopo.

Per date, autori, definizioni e formule usa invece le flashcard, che ti ripropongono più spesso quello che sbagli. Così dividi il lavoro: le flashcard per ricordare, le schede per parlare. Se cerchi un punto di partenza, nei modelli trovi set già pronti da modificare. Ricorda che le schede servono per allenarti: al colloquio di solito si parla senza appunti preparati a casa, quindi chiedi ai docenti che cosa puoi portare.

Gli errori più comuni

  • Recitare un discorso a memoria. Si sente subito, e alla prima interruzione perdi il filo. Ricorda le parole chiave, non le frasi.
  • Collegamenti forzati. Non serve toccare tutte le materie: un collegamento ben spiegato vale più di cinque citati di corsa.
  • Raccontare il percorso come un elenco. «Ho fatto questo, poi questo, poi questo» non resta in mente. Scegli un episodio e spiega che cosa ti ha insegnato.
  • Generalizzare in Educazione civica. «È importante rispettare l’ambiente» non dice niente. Cita un articolo, un dato o un’azione concreta.
  • Allenarsi solo in silenzio. Ripassare con gli occhi non è parlare. Fai almeno una prova a voce alta al giorno nelle ultime settimane.

Se insegni e vuoi far allenare la tua classe, puoi assegnare set di schede e flashcard con le classi. Per tutto il resto, apri l’editor e inizia dalle tue parole chiave.

Domande frequenti

La simulazione dell’orale è gratis?

Sì. Puoi pescare una domanda, usare i timer, vedere il punteggio e creare le schede senza account. Con Gold, in più, ogni risposta viene salvata come numeri (durata, velocità, intercalari) nella cronologia delle prove.

La mia voce viene registrata?

No. Se il tuo browser può ascoltare direttamente sul dispositivo, il coach conta lì le parole e gli intercalari. Non viene registrato nessun audio e non viene inviato niente. Se il browser non può farlo, usi semplicemente il timer.

I tempi sono quelli dell’esame?

No: sono tempi da allenamento. Le regole non fissano un tempo di preparazione né una durata per ogni parte del colloquio, e ogni commissione si organizza a modo suo. Se ti serve più tempo usa «+1 minuto» oppure scegli «Senza limite di tempo».

Sono domande vere della maturità?

No. Tutte le domande e gli spunti sono scritti apposta per allenarti, nello stile del colloquio. Non sono tracce uscite agli esami né materiali ufficiali.

Le domande sono sulle mie quattro discipline?

Le domande sulle discipline toccano materie diffuse come Italiano, Storia, Matematica, Filosofia, Fisica, Latino, Scienze ed Economia aziendale. Le tue quattro discipline dipendono dall’indirizzo: controllale sul sito del Ministero e allenati soprattutto sulle domande che le riguardano.

Posso usare la simulazione per l’orale di terza media?

Sì, soprattutto la parte sul tuo percorso e quella di Educazione civica. L’esame di terza media ha regole sue, quindi chiedi ai professori come si svolge nella tua scuola e usa «Senza limite di tempo» se le domande ti sembrano troppo difficili.

Ogni prova a voce alta conta

Fai una domanda al giorno, segna dove ti blocchi e trasforma gli appunti in schede. Gratis, senza account, e niente lascia il tuo dispositivo.

Crea le schede per il mio orale